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Cyberbullismo: sì alle norme per il contrasto

Via libera della Camera con 242 sì, 73 no e 48 astensioni, alla legge. Ora il testo passa al Senato

Sì della Camera alle norme per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
La legge sulla “Tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, approvata lo scorso 20 Settembre, consegna la prima definizione normativa dei fenomeni  e prevede la possibilità di chiedere ai gestori dei siti internet la rimozione o l'oscuramento dei contenuti che costituiscano oggetto di cyberbullismo. Il Garante per la Privacy è tenuto quindi a verificare che il gestore del sito intervenga entro 48 ore dalla richiesta e in caso contrario può provvedere direttamente a rimuoverli.

Tra le novità più significative contenute nel testo, l’inasprimento delle sanzioni nei confronti degli stalker informatici (il reato sarà punito con la reclusione da 1 a 6 anni) e l’individuazione in ogni istituto scolastico di docenti responsabili delle iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Il preside sarà responsabile delle misure di assistenza alla vittima e delle sanzioni e/o percorsi rieducativi rivolti all’autore dell’atto.

Ora la palla passa al Senato, cui viene riconsegnato un testo diverso rispetto a quello approvato all’unanimità dallo stesso nel maggio 2015: l’originario insisteva sulla prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo e sulla responsabilizzazione degli adolescenti, mentre quello approvato dalla Camera viene esteso a tutti e punta più sull'aspetto punitivo. Secondo la senatrice del Pd Elena Ferrara - prima firmataria del documento e da anni impegnata in prima linea sulle tematiche del bullismo-  ampliando la platea dei destinatari anche ai maggiorenni, il testo risulta essere snaturato.

Autore: Safer Internet Centre Italy



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