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Giochi di ruolo online: giovani a rischio dipendenza
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Giochi di ruolo online: giovani a rischio dipendenza

Le applicazioni di strategia di gioco come Clash Royale e Clash of Clans particolarmente popolari soprattutto tra i ragazzi rischiano di diventare pericolose


I giochi di strategia multiplayer in tempo reale (MMORPG: massively multiplayer giochi di ruolo on-line) stanno godendo di grande popolarità. Le tabelle annuali app store dimostrano che queste applicazioni di gioco libero sono nuovamente in alta classifica: Supercell videogioco prodotto da un’azienda finlandese è tra le prime tre applicazioni più scaricate per iPhone nel 2016; come anche Clash of Clans, secondo un sondaggio tra gli adolescenti nello stesso anno, è stato uno dei giochi più popolari tra i giovani tedeschi.

Lo sviluppatore di Supercell, per tutti i suoi giochi, ha fissato il limite minimo di età: 13 anni, ma ciò non significa necessariamente che tutti i ragazzini di questa età siano in grado di elaborare i contenuti dei giochi in modo sano. Maggiori informazioni per i genitori in materia di limiti di età e di sicurezza possono essere trovate sul loro sito web http://supercell.com/en/parents/it/ in cui si trova una sezione dedicata ai genitori.

I giocatori lavorano insieme in clan scambiano truppe o elaborando tattiche e strategie con gli altri membri tramite collegamento chat. I giocatori attraverso le loro collaborazioni sottolineano un senso di appartenenza ad un determinato clan, costruendo delle relazioni positive, il mix di tutte queste cose rende questi videogiochi eccitanti. La maggior parte dei clan attuano alcune regole per i loro membri, ad esempio, quante truppe devono essere donate ad altri giocatori e così via, questo comporta una maggiore pressione sociale, in quanto i membri si sentono fortemente in dovere di soddisfare questi criteri passando più tempo online. Questo comporta un’alta frequenza al gioco che crea dei problemi all'interno del contesto familiare, per questo è importante che i genitori sostengano e accompagnino i giovani giocatori nella loro vita di tutti i giorni e siano in grado di identificare i primi segni di un possibile comportamento di gioco eccessivo.





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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