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Figli bulli e cyber bulli: come riconoscerli e come comportarsi
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Figli bulli e cyber bulli: come riconoscerli e come comportarsi

Cosa deve fare un genitore quando scopre che il figlio č un bullo o un cyberbullo? Ne scrive Maura Manca, Psicoterapeuta e Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza, sulla pagina Fb “Una vita da social”


Di solito l’opinione pubblica e il sistema mediatico danno gran risalto alle storie di bullismo avvenute, cercando di creare un clima migliore alla prevenzione delle stesse e dedicano spazio alle sofferenze delle vittime e dei genitori dei ragazzi. Secondo Maura Manca, “è molto importante anche individuare precocemente i bulli riconoscendo i segnali, i comportamenti e i tratti di personalità per poter intervenire precocemente e con efficacia”, e soprattutto dare dei suggerimenti ai genitori per gestire queste situazioni delicate.

Di seguito, un decalogo che indica i segnali d’allarme da non ignorare e i comportamenti migliori da attuare (per leggerlo tutto, cliccare qui):

1. Il ragazzo non riconosce la reale entità e gravità delle sue azioni, cerca sempre di minimizzare ciò che fa. Il genitore deve spiegargli la differenza tra gioco e prevaricazione e il concetto di limite.

2. I bulli non sono in grado di vedere anche il punto di vista dell’altro e di mettersi in discussione per analizzare i propri atteggiamenti e comportamenti. Per contrastarli efficacemente, il genitore NON deve mai fermarsi alle apparenze e ai racconti superficiali del figlio, ma andare oltre e scavare nel profondo della situazione per capire cosa c’è realmente sotto.

3. Il genitore non deve mai aver paura di vedere e di realizzare che il proprio figlio è un bullo. Non si deve attaccare la scuola o l’altro ragazzo tentando di colpevolizzare gli altri per i comportamenti del figlio.

4. Non si devono MAI giustificare i comportamenti aggressivi e violenti del figlio, ma nello stesso momento bisogna cercare di capire cosa gli manca, cosa lo spinge ad essere così cattivo nei confronti degli altri più deboli e di comprendere il suo stato emotivo. COMPRENDERE PERÒ NON SIGNIFICA GIUSTIFICARE, bisogna comunque intervenire e arginare questo tipo di comportamenti.

5. Non ragionare con le frasi del tipo “sono problemi tra ragazzi”, “devono cavarsela da soli” oppure che “se l’altro non è in grado di difendersi è un problema suo” o “la vita è fatta di più forti e di più deboli, è la selezione naturale”. Si spalleggiano solo questi comportamenti.

6. Non picchiateli e non comportatevi in maniera violenta con loro, non è un intervento educativo efficace, non hanno paura, la prendono maggiormente come sfida, la vivrebbero come un’ingiustizia creata da chi a detta loro “ha fatto la spia” e si accanirebbero molto di più di prima perché coverebbero rancore e rabbia.

7. I genitori dovrebbero controllare le loro azioni online, spiegare i rischi e le conseguenze dei loro comportamenti e prendere dei casi di cronaca facendogli vedere la rapidità della diffusione in rete, la facilità che si ha di comportarsi da leoni dietro uno schermo e i danni che tutto questo attiva nella vittima, fino al distruggergli la vita.

8. Bisogna essere fermi e diretti, rivolgersi a loro con tono autorevole e sanzionatorio stando molto ben fermi nella propria posizione di dissenso, ma non vanno svalutati come persona perché attiverebbe in loro solo ulteriore frustrazione.

9. Il bullo è in costante ricerca di un ruolo, di riconoscimento e approvazione, bisogna spogliarlo del ruolo che si è costruito nel corso del tempo anche grazie al rinforzo del gruppo dei sostenitori e degli aiutanti, che lo rende forte e sicuro.

10. Si devono rivedere degli aspetti educativi che sono venuti meno soprattutto in relazione al concetto di diversità e di rispetto del prossimo. Il senso dell’altro questi ragazzi non ce l’hanno e si deve ripartire dalle basi se si vuole veramente cambiare questo tipo di comportamenti e di atteggiamenti.

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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