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IWF: nell'UE il 60% delle pagine web riguardanti abusi sessuali su minori

IWF: nell'UE il 60% delle pagine web riguardanti abusi sessuali su minori

Ecco i dati dell’ultimo rapporto dell’ente che combatte le attività criminali sul web

L’Internet Watch Foundation nel suo ultimo report ha affrontato il tema dell'hosting di contenuti criminali. Come rivela la ricerca della fondazione, l’Europa è diventato il continente che ospita la maggior parte delle pagine web riguardanti abusi sessuali sui minori (60%), mentre l'America del Nord è retrocessa al secondo posto (37%). Il Regno Unito è caratterizzato da una tendenza opposta, dato che ospita meno dello 0,1% (su scala globale) di immagini di abusi, e ciò è dovuto all'approccio di tolleranza zero che il governo ha intrapreso.

Da sottolineare anche l’aumento del 258% - rispetto al 2015 -  del numero di siti web che utilizzano un dominio di primo livello generico (gTLD) per immettere immagini di abusi sessuali sui bambini: solo nel 2016, infatti, l'IWF ha trovato 1.572 siti web che utilizzano questo metodo per nascondere immagini di abusi sessuali sui bambini.

Relativamente all’area geografica  in cui si concentrano gli URL di questi siti, si scopre che il 92% è ospitato in soli cinque paesi: Paesi Bassi (37%), Stati Uniti (22%) , Canada (15%), Francia (11%) e Russia (7%).

Per contrastare il fenomeno, IWF ha aperto uportali di segnalazione  in 16 paesi:" i criminali hanno bisogno di utilizzare buoni servizi di hosting su internet che offrono velocità, accessibilità, disponibilità e accesso – le parole di Susie Hargreaves OBE, CEO di IWF - L'IWF offre un sistema rapido ed efficace di autoregolamentazione; lavoriamo con i nostri membri per rendere Internet un luogo più sicuro e lo facciamo a livello globale".

Autore: Predefinito


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