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Helpline e sexting: la storia di Carlotta
- Autore: Safer Internet Centre


Helpline e sexting: la storia di Carlotta

Il supporto degli operatori di Telefono Azzurro contro la diffusione di immagini sessualmente esplicite


Carlotta, 16 anni, ha da poco lasciato un compagno di classe.  La situazione è tranquilla fino a quando l’ex ragazzo non la incontra insieme ad un altro.  

A questo punto Carlotta inizia a essere tempestata di messaggi di insulti e intimidazioni su Facebook e Whatsapp. La ragazza decide di rivolgersi al servizio di helpline tramite chat (www.azzurro.it/chat), gestito da Telefono Azzurro nell'ambito del progetto Generazioni Connesse, quando riceve dall’ex un ultimatum: o si vedono quella sera o lui posterà sulla sua bacheca facebook delle foto fatti insieme nudi, di modo che tutti possano vederla e giudicarla. 

Carlotta è spaventatissima: lei quelle foto le aveva fatte per gioco molto tempo prima e aveva pregato il ragazzo di cancellarle dal telefonino, richiesta disattesa e che adesso rischia di rovinarle la vita, come è successo a una sua compagna che ha dovuto cambiare scuola perché i compagni non la lasciavano più in pace. 

Carlotta: "Credevo che quelle foto erano solo per lui"

L’operatrice accoglie lo sfogo di Carlotta valorizzando il suo coraggio di chiedere aiuto e di parlare di una situazione delicata che la imbarazza. Le chiede quindi di individuare  all’interno del gruppo degli amici suoi e dell’ex fidanzato persone di cui si fida e alle quali si sentirebbe di raccontare quello che è successo per poter parlare con lui, facendolo riflettere sulle conseguenze delle sue azioni. La scelta della ragazza ricade allora sulla migliore amica dell’ex con la quale aveva instaurato un buon rapporto. 

A questo punto però è necessario coinvolgere anche una persona adulta di cui entrambi si fidano, che possa spiegare al suo ex ragazzo le conseguenze legali della diffusione delle foto e i rischi a cui sia lei che lui sarebbero esposti. Carlotta accetta l’idea e le viene in mente l’insegnante di educazione fisica con cui il suo ex ha un buon rapporto.

Qualche giorno dopo la ragazza ricontatta la helpline comunicando di sentirsi molto più sollevata dopo che l’insegnante, seguendo i suggerimenti di Telefono Azzurro, ha parlato con il ragazzo convincendolo a cancellare le foro e spiegando le conseguenze legali e personali di un’azione di quel tipo. 

Dopo l’episodio l’insegnante di Carlotta ha accettato di proporre ai ragazzi dell’Istituto un momento di conoscenza del fenomeno del sexting con un focus sui rischi e sulle possibili conseguenze  legate alla produzione e diffusione di proprie foto di nudo.

Episodi come questo capitano molto spesso tra i ragazzi in quanto la sperimentazione e la ricerca dell’identità sessuale assume nuove forme connesse alla diffusione delle nuove tecnologie. L’invio di immagini e video di nudo o sessualmente espliciti, che riguarda anche gli adulti, avviene con l’obiettivo di guadagnarsi l’attenzione e l’approvazione da parte dei pari.  

I ragazzi, nella maggior parte dei casi, non sono a conoscenza del fatto che inviare foto o video che ritraggono minorenni in pose sessualmente esplicite è per la legge italiana un vero e proprio reato poiché si tratta di distribuzione di materiale pedopornografico. Quello che più colpisce è infatti che, venuti a conoscenza delle conseguenze, hanno più paura della reazione dei coetanei e dei genitori più che del reato in sé. 

Proprio perchè i ragazzi non hanno la percezione che si tratti di qualcosa di sbagliato, si rivolgono alla helpline solo quando si sentono senza via d’uscita, a volte contattando in gruppo gli operatori. 

Le richieste di aiuto sul tema del sexting vengono gestite rispettando il canale preferito dall’utente che in molti casi, complice la vergogna di esporsi troppo, coincide con quello della chat.

Gli operatori della helpline, gestita da Telefono Azzurro nell’ambito del progetto Generazioni Connesse, sono disponibili ad offrirti uno spazio confidenziale di ascolto e di aiuto attraverso la chat presente sul sito www.azzurro.it/chat e attraverso il numero 1.96.96. Il servizio telefonico è attivo 24 ore su 24; la chat è invece operativa tutti i giorni dalle 8 alle 22, il sabato e domenica fino alle 20.

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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