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Taggo o non taggo?
- Autore: Safer Internet Centre


Taggo o non taggo?

A volte se una cosa non la mostriamo in rete, ci sembra quasi di non averla fatta! Niente di grave, vogliamo solo viverla insieme agli altri...


Online mettiamo cosa ci piace, i nostri amici, la nostra creatività, quello che pensiamo … a volte però esageriamo: postiamo qualunque cosa, controlliamo costantemente quello che fanno gli altri, spuntiamo le notifiche in tempo reale, tagghiamo chiunque ... magari per paura di perderci qualcosa di importante o di escludere qualcuno. A volte se una cosa non la mostriamo in rete, ci sembra quasi di non averla fatta! Niente di grave, vogliamo solo viverla insieme agli altri...

 

Ma è sempre una buona idea?

A volte Internet è un rifugio dove nascondersi… un eccessivo coinvolgimento in quello che succede online può portare ad allontanarsi dalla quotidianità, a fuggire dai problemi, un modo per non affrontarli nella vita reale. Ad esempio cercando un consenso e un apprezzamento che non riusciamo ad avere in altro modo, e questo accade a volte anche a spese della privacy e/o dei sentimenti degli altri, andando a sfogare emozioni negative.

Il filtro dello schermo è potente, ci fa sentire sicuri, ma ci fa perdere di vista le emozioni dell’altro/a. Comunichiamo in modo positivo, esploriamo, cerchiamo di prendere il meglio e aiutiamo gli altri a fare lo stesso. Il modo in cui navighiamo può influenzare la vita di altre persone.

 

E allora … quando “tagghi” qualcuno chiedi sempre il permesso: se per te può essere un gioco, non puoi mai sapere se per gli altri è lo stesso.

Infine scopri le impostazioni della privacy dei social network, e impara a difenderti da chi non ti rispetta. E a difendere anche gli altri …perché le persone sono reali, le parole possono fare la differenza anche in luoghi che possono sembrare virtuali.

E se ti accorgi di controllare troppe volte lo schermo del tuo smartphone al punto da non goderti più il semplice stare con gli amici, al punto da non veder più la realtà che ti circonda, ma solo uno schermo davanti a te … e se ti senti agitato e a disagio quando devi separarti dal tuo smartphone o tablet o qualsiasi cosa connessa a Internet anche per pochi minuti … allora parlane con un amico/a, con i tuoi genitori o con i tuoi insegnanti, potrebbero darti consigli che ti faranno stare subito meglio.

 

 

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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