sto caricando
Logo
Cyberbullismo: una responsabilitÓ condivisa
- Autore: Safer Internet Centre


Cyberbullismo: una responsabilitÓ condivisa

Il gruppo ôsilenteö che partecipa senza assumersi la responsabilitÓ


Il cyberbullismo è una forma di prepotenza virtuale attuata attraverso l’uso dei nuovi media, dai cellulari a tutto ciò che abbia una connessione a Internet. Come il bullismo tradizionale, è una forma di prevaricazione e di oppressione reiterata nel tempo, perpetrata da una persona o da un gruppo di persone nei confronti di un’altra percepita come più debole. Ed è un fenomeno che interessa ragazzi e bambini di ogni età e genere, essendo in parte legato a bisogni della crescita espressi in modo problematico. Tuttavia se, da un lato, i tanti fatti di cronaca (e le esperienze personali) ne danno la misura, dall’altro lato va detto che tante e diversificate sono le risposte che le Istituzioni e il mondo ella Scuola, in primis, stanno mettendo in campo per prevenire, educare e offrire un supporto a chi ne rimane vittima.

Tanti, inoltre, sono anche i gruppi di ragazzi e ragazze che promuovono, in autonomia o con il sostegno dei propri docenti, iniziative di contrasto all’indifferenza, alla violenza, al bullismo, e ai discorsi di odio in rete.

Ed è proprio su questa attività di sensibilizzazione e di responsabilizzazione diffusa che occorre puntare, ognuno con il proprio ruolo, docenti e genitori. Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni che hanno una forte natura sociale: questi comportamenti non riguardano solo il bullo/a o la vittima ma avvengono quasi sempre alla presenza di compagni/e che possono avere sia un ruolo di rinforzo della vessazione (non solo condividendo, ma anche semplicemente non agendo), ma possono avere anche un ruolo di difesa della vittima, di presa di posizione. Insomma possono fare la differenza perché la responsabilità è condivisa: il gruppo “silente” che partecipa senza assumersi la responsabilità, rappresenta, in realtà, anche l’elemento che può fermare una situazione di cyber bullismo.

Per i giovani la distinzione tra vita online e vita offline è minima e le attività che svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi conseguenze anche nella loro vita reale; in particolare le conseguenze possono essere gravi e dolorose come nel bullismo tradizionale, anche se non c’è contatto fisico, perché sono amplificate dalle nuove tecnologie, senza che eprò se ne abbia la percezione. Il problema è che non sempre sono in grado di riconoscerle. Occorre quindi educare a questo e rinforzare presso i più giovani le capacità empatiche che permettano loro di mettersi nei panni dell’altro/a e di riconoscere se una situazione nata per gioco sta per degenerare e chiedere aiuto, di capire che chiunque può trovarsi al posto delle “vittime”. L’empatia è alle basi dell’educazione all’affettività che deve essere centrale nelle famiglie e nelle scuole se si vuole realmente contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Il Parlamento italiano ha recentemente approvato una legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto al cyber bullismo, che prevede misure prevalentemente a carattere ed educativo/rieducativo. La scuola, in particolare, avrà un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella gestione del fenomeno e ogni istituto scolastico dovrà provvedere ad individuare fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyber bullismo.

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
La sessione scade fra
5:00