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Parental Control

I filtri famiglia possono essere applicati su qualsiasi dispositivo, dal pc al tablet, dallo smartphone alla tv. Tutti i sistemi operativi, infatti, da Windows ad Apple fino a Linux si sono attrezzati per tutelare i minori dai pericoli del web con questo tipo di filtro.

Anche sui cellulari è possibile installare filtri e limiti, cosa opportuna considerando che sempre di più i ragazzi si collegano a internet tramite lo smartphone o il tablet e che l’età del primo smartphone si è molto abbassata.

I software di content filtering generalmente sono a pagamento, ma alcune funzionalità di filtro sono comprese nel browser installato.

 

Suggerimenti pratici 

Per i più piccoli, sono disponibili appositi browser che permettono di navigare solo su alcuni siti. E' importante dare ogni tanto uno sguardo alla cronologia del browser.

Certamente i vostri ragazzi useranno molto YouTube. Si puo' impedire l'accesso ad alcuni tipi di video con determinate parole chiave, impostando la “modalità di protezione” attraverso il link che si trova in fondo all'home page.

Anche per le chat è possibile  impedire al computer di accedere a determinati siti, con l'aiuto di programmi particolari, per i quali è meglio rivolgersi ad un esperto.

Anche su smartphone e tablet, come si diceva, sono possibili filtri e blocchi, andando alla voce «  Impostazioni » o ricorrendo ad apposite app, come Care4Teen, scaricabile gratuitamente da iTunes che monitora a distanza  siti, giochi, posizione via GPS, sms e chiamate dei ragazzi. Per i più piccoli c'è Kids Place, che permette la navigazione ma solo in determinati siti ed è disponibile gratuitamente su Google Play.

Esiste il metodo  « walled garden » o biblioteca di casa: i genitori scelgono i siti a cui i figli possono accedere, anche con differenze per età ; in questo caso l'accesso a tutto il resto non è possibile. Questa soluzione è semplice e adatta soprattutto per i  più piccoli.

Ormai tutti gli Internet Service Provider, cioè le aziende che ci permettono di collegarci a Internet, offrono un servizio di parental control,  che si può attivare e disattivare a richiesta con una password.

E’ possibile anche installare direttamente sul proprio pc un filtro, con diverse forme di azioni.  Si può stabilire di bloccare alcuni siti, con la possibilità di riabilitarne qualcuno se lo si ritiene utile. Il limite di questo sistema consiste nel fatto che bisogna aggiornarlo spesso perchè si può dire che ogni ora sono lanciati in rete nuovi siti nel mondo, così che è impossibile controllarli tutti manualmente. Ma ormai tutti i programmi-filtro hanno la possibilità di analizzare l'indirizzo o il contenuto in modo automatico : iIn tal modo entrano in azione immediatamente, perché verificano se i contenuti appartengono a una delle categorie che l'utente ha proibito.

Nell’utilizzo dei motori di ricerca è possibile attivare un filtro per evitare di ottenere link a pagine rischiose. Google lo chiama SafeSearch (Ricerca sicura) e si può impostare a vari livelli per il PC sul quale si sta navigando. L’azione viene svolta riducendo il numero di risultati di una ricerca, evitando quelli che contengono immagini o testi potenzialmente dannosi. Per attivarlo, occorre cercare nelle impostazioni del motore di ricerca e seguire le istruzioni.

Ogni giorno riceviamo mail indesiderate (SPAM), a volte con proposte truffaldine (« ti aspettano milioni di euro » !) o con proposte di sesso a cui spesso sono associati anche anche virus. Molti servizi di posta contengono già un filtro automatico, che guarda il mittente e le modalità di invio massivo. Ma è possibile rafforzarlo decidendo livelli più elevati di controllo, indirizzando subito nello spam il messaggio a rischio per evitare di visualizzarne l’anteprima.

 

Alcuni utili consigli

Ricordati che nessun sistema di filtraggio, in quanto mezzo « meccanico » può sostituire la presenza del genitore e può bloccare tutto il contenuto pericoloso o indesiderato per un bambino o un ragazzo. La supervisione del genitore è necessaria sempre!

È importante sapere che i filtri sui video e sulle immagini agiscono pochissimo, mentre funzionano meglio sui testi.

L’uso degli strumenti e dei social accessibili ad un minore devono avere la supervisione del genitore anche per quanto riguarda ciò che i ragazzi scrivono o condividono. Alcune app non sono pericolose in sé ma può diventare pericoloso l’uso che se ne fa.

IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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A volte se una cosa non la mostriamo in rete, ci sembra quasi di non averla fatta! Niente di grave, vogliamo solo viverla insieme agli altri...




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