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Cyberbullismo

Il cyber-bullismo è una forma di violenza e prevaricazione messa in atto da una persona o da un gruppo contro una vittima. Avviene tramite tecnologie digitali e per essere tale occorre che sia prolungata nel tempo.   

Probabilmente conosci il bullismo dei tuoi tempi. Anche i cyberbulli o le cyberbulle insultano, minacciano, picchiano. Ma qui si usano soprattutto tecnologie digitali, ovvero l’invio di messaggi verbali, foto o video tramite cellulari, smartphones, pc, tablet (su social network, siti web, blog, ecc..), che rendono praticamente impossibile sottrarsi alle vessazioni.

E’ una dinamica purtroppo comune tra bambini e adolescenti, che si lega strettamente a bisogni della loro crescita espressi in modo problematico: come la paura di essere esclusi o la ricerca dell’ammirazione degli altri.

A differenza del bullismo tradizionale, qui la vittima può essere colpita 24 ore su 24 e ovunque si trovi. Nemmeno casa è un rifugio sicuro. In più, il cyberbullo può avere un pubblico molto vasto, potenzialmente infinito, e continuare a rimanere anonimo, o come minimo non raggiungibile fisicamente. Questo può spingerlo a colpire in modo ancora più aggressivo e violento, dicendo cose che dal vivo non direbbe. E le conseguenze possono essere gravi e persistenti come nel bullismo tradizionale, anche se non c’è contatto fisico.

 

 

Come accorgerti se sta accadendo?

Da una recente ricerca, emerge che il 35% dei ragazzi intervistati è stato vittima di cyberbullismo, ma solo 1 su 2 ha avvisato i genitori (Telefono Azzurro e DoxaKids, 2017). Quando i ragazzi non ne parlano direttamente, per accorgersene lo strumento più importante è il rapporto che hai costruito con loro. La comunicazione, il dialogo che avete. Se è buono, è più probabile che siano loro a dirti cosa sta accadendo. Altrimenti ecco alcuni segnali:

 

  • Cambiano improvvisamente il comportamento con gli amici, a scuola, o in altri luoghi dove socializzano.
  • Sono restii a frequentare luoghi o eventi che coinvolgono altre persone.
  • Evitano l’uso di computer, telefonini e altre tecnologie per comunicare con gli altri.
  • Sono particolarmente stressati ogni volta che si riceve un messaggio.
  • Mostrano scarsa autostima, depressione, disturbi alimentari o del sonno.

 

 

Consigli per prevenire

Comunica con i tuoi figli

Fai loro sentire che possono chiedere consiglio sempre. Ricordati che se temono punizioni o conseguenze negative sarà più difficile che si confrontino o chiedano consiglio.


Educali alla moderazione e al rispetto

Fai in modo che Internet e smartphones/telefonini non si sostituiscano alla vita “reale”. Tanto più si identificano in quello che condividono su internet, tanto più possono essere feriti da chi li andrà ad attaccare. Permetti loro di fare esperienze in cui comprendono “il punto di vista dell’altro”, in modo che anche online possano mettere sempre in atto comportamenti rispettosi delle opinioni altrui.


Assicurati sulle impostazioni di privacy

Devono saperla gestire anche online e devono seguire delle regole che avete stabilito insieme. Non dovrebbero pubblicare mai dati personali né troppe informazioni, foto, video su se stessi, soprattutto di certi tipi (vai su sexting). I cyberbulli potrebbero utilizzare questo materiale per offendere, ricattare, screditare, ecc…


Responsabilizzali: vince chi parla

Trasmetti un sistema di valori basato su democrazia e rispetto, contro la violenza (fisica e psicologia) e l’omertà. Il cyberbullismo approfitta di un pubblico che a volte è spaventato e incapace di prendere posizione, altre affascinato e collusivo. Dovresti far capire che senza questo atteggiamento intorno a lui, il cyberbullo non potrebbe agire.

 

Cosa fare se accade

Aiutali a farsi aiutare

Fatti raccontare come è andata. Fagli capire che, anche se potrebbero aver commesso degli errori, quello che sta accadendo non è colpa loro. Parla loro dei canali messi a disposizione per loro dal Safer Internet Center italiano. Il primo è la linea di ascolto gratuita 1.96.96 , il secondo la chat. Dì loro che, ogni qualvolta avranno bisogno di un consiglio ma non se la sentiranno di parlarne con persone che già conoscono, potranno chiedere un consiglio o un aiuto alla helpline del Safer Internet Center. La helpline è attiva 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. La chat invece è attiva tutti i giorni dell’anno dalle 8 alle 22 (sabato e domenica dalle 8 alle 20).


Se provocati online, consiglia loro di non reagire allo stesso livello

Se si viene provocati da un cyberbullo, è importante non reagire allo stesso livello. Non rispondere alle email, agli SMS, ai post, ecc.. Il cyberbullo (o la cyberbulla) cerca una reazione: se non la ottiene potrebbe smettere.


Spiegagli che è importante conservare le tracce di ciò che accade online

A differenza del bullismo tradizionale, nel cyberbullismo si lasciano molte tracce. Spiega loro che, per poter intervenire in modo efficace, occorre che tengano sempre traccia dei messaggi e delle provocazioni ricevute: possono costituire una prova del reato. Ricordati che molte azioni presenti nel cyberbullismo sono perseguibili dalla legge. 


Blocca i bulli

È possibile bloccare, almeno parzialmente, l’azione dei cyberbulli. Salvando il testo di una chat e inviando una segnalazione al moderatore. Così come contattando il provider del servizio (Facebook, ad esempio) o nel caso del cellulare, il gestore della telefonia mobile. A volte può essere necessario contattare la polizia postale, se non sei sicuro puoi prima chiamare la nostra helpline.


Ascolta i tuoi figli

Se vieni a sapere che tuo figlio è preso di mira, chiedigli cosa vuole da te, non agire senza avere condiviso con lui o lei. A volte non raccontano come se la passano per paura che il genitore reagisca in modo eccessivo, rendendo la sua situazione peggiore. Per capire come sta, esci dai tuoi panni e mettiti nei suoi.

 

Se sei in difficoltà? Ecco a chi rivolgerti:

Polizia postale

Help line

Ricorda che il Safer Internet Center italiano mette a disposizione  sia dei tuoi figli che tua due canali a cui ci si può rivolgere per un consiglio o un aiuto. Il primo è la linea di ascolto gratuita 1.96.96 , il secondo la chat. La helpline è attiva 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. La chat invece è attiva tutti i giorni dell’anno dalle 8 alle 22 (sabato e domenica dalle 8 alle 20).

 

Linee Guida

 

Risorse disponibili

 

Video

Gaetano storie di ordinario cyberbullismo – video interattivo  e applicazione per mobile rivolto a ragazzi/e e adulti. Il video si avvale inoltre di una guida - per insegnanti – all’utilizzo dei video in classe.


Quando accendi la telecamera – non spegnere la testa – video per ragazzi/e e adulti


Cyberbullismo, video rivolto ad adulti, ragazzi e ragazze, con dati derivanti dall’indagine conoscitiva pubblicata a gennaio 2013


Polizia di stato - Fai gool al bullismo


 

Altri Video

 

Ricerche e rapporti

IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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