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Privacy

Ognuno ha il diritto di impedire che le proprie informazioni personali (numero di telefono, indirizzo, ma anche scuola che si frequenta, foto personali, ecc…) diventino note ad altri. E’ quello che si intende per “diritto alla privacy”. Saperlo riconoscere, gestire e difendere è il primo passo per navigare in Rete in modo responsabile.

Su Internet i tuoi figli raccontano esperienze, condividono cosa gli piace e cosa no, postano le foto dei loro momenti più importanti. Ma non solo: vogliono avere sempre più amici, cercano un pubblico, persone con cui interagire. Manifestano insomma, il bisogno di apparire e mostrarsi, strettamente connesso alla ricerca di una propria identità. E la privacy?

Saper gestire la propria privacy, non a caso è il primo passo per navigare su Internet in modo autonomo. Qualcosa che riguarda la sicurezza, ma anche la “reputazione”, ovvero come stabilire il giusto confine tra sé e gli altri. Per questo parlare di privacy con i tuoi figli, può essere davvero un’occasione educativa importante.

 

Cosa rischiano

Incontri non graditi

Pubblicare informazioni che possono farli rintracciare fisicamente, li espone alla possibilità di un incontro “fisico” con sconosciuti.


Danni alla reputazione

Su Internet è impossibile tornare indietro. Cosa grave se, ad esempio, i tuoi figli danno un’immagine di se troppo spinta: dopo anni potrebbero pentirsene e subire la scelta passata (Visita la sezione sexting).

Anche un semplice messaggio privato potrebbe avere conseguenze impreviste: il destinatario potrebbe reinviarlo ad altri, pubblicarlo, ecc… Se i tuoi figli non ne sono consapevoli, e commettono un errore, potrebbero esserne danneggiati nella sfera sociale. Gli esempi sono tanti: un brutto commento che viene visto da un professore, una confidenza personale che diventa pubblica, un opinione riservata che gira sui telefonini di tutti...


Cyberbullismo

Più parlano del loro privato, più sono esposti al cyberbullismo. I cyberbulli, infatti, possono utilizzare informazioni personali della vittima per danneggiarla agli occhi degli altri, o ferirla più nell’intimo. Possono ritoccare le sue foto, contattarla su altri media, comunicare con i suoi amici… Visita la sezione Cyberbullismo.


Troppo bisogno di apparire

Sebbene sia assolutamente normale alla loro età, a volte il "bisogno di apparire" può significare qualcos’altro. Quando, ad esempio, si basa più sulla quantità che sulla qualità dei contatti o assorbe la maggior parte delle energie durante la giornata. In questo caso, potrebbe essere un campanello d’allarme per problemi più profondi e complessi.


Diffusione dati

I dati personali non protetti, possono essere usati per spam o per altre truffe attraverso email, SMS ecc… Ma anche per ricerche di marketing non autorizzate.

 

Consigli su come educare

Comprendi i loro bisogni

Come genitore, dovresti partire dai bisogni dei tuoi figli, legati alla loro età e alla loro crescita. Come il bisogno di apparire, condividere la propria identità, avere tanti amici. Una volta capito come questi bisogni possono soddisfarsi su internet, sarà più facile educare anche sui rischi legati alla privacy. Cerca di ricordare come eri tu alla loro età, anche se il mondo è cambiato, i bisogni sono sempre gli stessi.


Stabilisci delle regole

Cosa è possibile condividere su Internet e cosa no, ad esempio. Potete stabilirle insieme, quando crescono, ma l'ultima parola deve essere sempre la tua. Può essere un’occasione per iniziare a parlare di temi come la sessualità, il bisogno di apparire, la pressione del gruppo. Ovviamente non si tratta solo di imparare regole e nozioni: dovresti insegnargli a comprendere e gestire il proprio mondo emozionale. Perché l’emotività e l’impulsività, applicate a Internet, fanno sì che si divulghino spesso informazioni, scordandosi ogni regola.


Aiutali a interagire con gli altri

Difendere la propria privacy va oltre il postare o inviare qualcosa, riguarda anche il rispondere e interagire con altre persone: in chat, via email, nei commenti di un post. Come genitore, dovresti fornire strumenti per gestire la comunicazione con una persona sconosciuta, ad esempio. Fare in modo che tengano presente i rischi possibili, le possibili implicazioni. Ma anche che applichino regole generali: come non rispondere a email che chiedono informazioni personali, cancellare quelle che giungono da sconosciuti, ecc…


Dagli sempre più autonomia

Se sono piccoli dovresti accompagnarli passo passo, essere molto presente. Successivamente, magari, decidere insieme quali app usare e la password per installarne di nuove. Stabilire cosa sottoporti sempre prima di pubblicarlo su Internet (partendo da tutto, potrebbero essere poi solo i video e le immagini). La direzione, ovviamente, è quella di farli essere sempre più autonomi: ma non dare per scontato che i tuoi figli siano già in grado di gestire la privacy da soli. Verificalo navigando con loro ogni tanto, ad esempio.


Insegnagli a chiedere consiglio

Uno step davvero importante per valutare l’autonomia, è quando sono in grado di comunicarti un problema, verbalizzarlo, sapere che possono contare su di te al momento giusto. Ricordati che a volte per i ragazzi può essere imbarazzante parlare con i genitori di ciò che accade online: ribadisci però che è sempre fondamentale parlare con un adulto. Spiegagli che in quei casi anche Generazioni Connesse può essere di aiuto con due canali. La linea di ascolto 1.96.96 e la chat del progetto, gestite da Telefono Azzurro, accolgono qualsiasi richiesta di consiglio o aiuto trovando insieme ai ragazzi la soluzione più adatta per aiutarli e tutelarli. Spiega loro che possono contattare la helpline in ogni momento della giornata, 24 ore su 24. La chat è attiva invece tutti i giorni dalle 8 alle 22 (sabato e domenica dalle 8 alle 20).

 

Consigli e linee guida

 

Video

Come si sente una vittima di cyberbullismo e l’importanza di proteggere i propri dati personali – video rivolto a ragazzi e ragazze – realizzato dalla classe 3 A-D-G della Scuola De Pinedo di  Roma 


La sostituzione d’identità è un reato: come proteggersi da chi fa un uso improprio della Rete – video rivolto a ragazzi e ragazze –realizzato dagli studenti della classe 3B della Scuola Savoia di Roma


L’importanza di non dire dove sei a chiunque – video rivolto a ragazzi e ragazze – realizzato dagli studenti della classe 4E della Scuola Savoia di Roma

 

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