Nuovi alfabeti e nuovi formati

Insegnare nella società postmediale

Nessuno oggi mette più in discussione che nella società attuale sia necessario prendere in considerazione i media anche in prospettiva educativa, il “come” farlo però deve nascere dall’innovare il concetto di alfabetizzazione ai media. L'idea di una nuova media literacy non può passare più semplicemente dalla abilitazione all'uso degli strumenti digitali e al controllo del loro consumo, ma deve fare i conti con un'idea più larga, un'idea di literacy multilivello che, a partire dalla strumentalità prenda in considerazione i linguaggi in quanto ciò attraverso cui le forme simboliche, le forme della cultura si costruiscono e quindi, dal livello dei linguaggi raggiungere il livello dei significati culturali dentro i contesti (Rivoltella 2020).

Probabilmente, siamo stati gli ultimi figli di un tipo di cultura che trovava nella centralità del libro e nell’alfabeto della lettoscrittura, quello che siamo abituati a conoscere e dentro il quale siamo cresciuti, l’orizzonte di comprensione delle cose; e siamo stati i primi di un nuovo tempo, quello della nostra cultura, contraddistinta da nuovi alfabeti digitali.

Gli insegnanti in questi anni si sono trovati ad abitare questo tempo di mezzo (Flusser 2004) e ad  essere una guida nel passaggio alla lettura dei nuovi alfabeti della contemporaneità, la cui comprensione richiede il possesso di nuove competenze, più strategiche e mirate, e una consapevolezza di fondo sulle caratteristiche dell’attuale società, nella quale i media oggi, sono talmente permeati e diffusi da poterli considerare, secondo la loro definizione di strumenti prima e ambienti poi, definitivamente morti (Eugeni 2015). 
 

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#Tags: pillole teoriche

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