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Dall'Internet of Things all'importanza del coding nell'ambito dei Big Data: sfide e opportunita' al tempo degli smart toys.
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Dall'Internet of Things all'importanza del coding nell'ambito dei Big Data: sfide e opportunita' al tempo degli smart toys.


Napoli, 25 settembre 2018 ore 15.00 -17.00

Aula Magna Massimilla - Facoltà di Ingegneria, Università Federico II

Piazzale Vincenzo Tecchio, 80

 

Il seminario - il quinto di sette incontri – si propone di analizzare il mondo dell’Internet of Things& Toys e del coding con gli obiettivi di sensibilizzare e offrire strumenti conoscitivi sulle pratiche di raccolta dei dati personali presenti in molte app per smartphone e offrire strumenti conoscitivi relativi al funzionamento dei software proponendo una chiave critica di approccio al "coding".

Sempre più giochi e giocattoli interconnessi sono stati immessi sul mercato negli ultimi anni: bambole, consolle, orologi intelligenti, interagiscono sempre più con i propri utenti. Secondo il Rapporto della Commissione Europea "Kaleidoscope on the Internet of Toys. Safety, security, privacy and societal insights" è necessario monitorare e controllare il settore dell’Internet of Things&Toys perché la capacità dei giochi e giocattoli di registrare, archiviare e condividere informazioni sui giovani utenti solleva preoccupazioni per i loro diritti in termini di privacy e sicurezza personale. L’Internet of Things&Toys è una rete formata da miliardi di misuratori e sensori in costante ascolto e raccolta di tutto quello che avviene nell’ambiente esterno circostante (il telefonino o l’orologio possono interagire tra di loro o con lo la smart tv ad esempio) e nei prossimi anni diventerà probabilmente la principale fonte di dati sull’intero pianeta. Ciascuno di questi dati, preso singolarmente, potrebbe non avere valore in sé ma la capacità analitica dalle applicazioni dei Big Data consente di creare potenzialmente profili accurati e predittivi delle scelte future degli individui, la cui esistenza, contenuto e scopo rimangono per lo più sconosciuti agli interessati stessi. Ad esempio gli smartphone, con le loro decine di sensori che si attivano anche senza chiedere il permesso all'utente, sono in ottima posizione per incrociare i dati con testi, immagini, video, preferenze, dati di navigazione dell'utente. Un aspetto cruciale è allora costituito – al di là del dispositivo fisico - dal software che lo anima. E' il software che decide quali dati prendere, come filtrarli e categorizzarli, a chi inviarli. Tutti noi, ma soprattutto i più giovani, accettiamo senza discutere le condizioni d'uso delle app che ci piacciono, senza domandarci cosa ne è dei nostri dati. Ma i software (gli "algoritmi malevoli" che profilano gli utenti) non sono enti astratti quanto piuttosto artefatti concreti realizzati dai programmatori. E allora può essere interessante andare a vedere da vicino come sono fatti. Se però leggere un codice sorgente è di solito qualcosa di complesso, esistono oggi ambienti di sviluppo visuali, come AppInventor o Swift Playground, che sono abbastanza semplici da essere capiti da tutti e possono essere utilizzati per capire meglio come, praticamente, una app possa raccogliere dati e inviarli al server dell'azienda che lo produce. Quest’ultima è una della chiavi che danno senso al "coding" anche a scuola: non tanto la preparazione anticipata dei nuovi informatici ma la comprensione critica di come funzionano le cose che abbiamo tra le mani. Con le parole di Douglas Rushkoff: programma, o sarai programmato.

 

RELATORI

Giovanna Mascheroni - Università Cattolica del Sacro Cuore; Co-autrice del rapporto “Kaleidoscope on the Internet of Toys. Safety, security, privacy and societal insights"

Stefano Penge – Codexpo.org; autore di software ed esperto di tecnologie educative

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
La sessione scade fra
5:00