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Intelligenza Artificiale: sfide etiche e sociali da una prospettiva orientata ai diritti dei pił giovani
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Intelligenza Artificiale: sfide etiche e sociali da una prospettiva orientata ai diritti dei pił giovani


Milano, 18 Dicembre 2018 ore 15.00 - 17.00

Auditorium Giorgio Gaber – Palazzo Pirelli

Piazza Duca D’Aosta, 3

 

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta permeando e influenzando le nostre vite. Dai telefonini dotati di sistemi di riconoscimento facciale, alle automobili semi-automatiche, ai dispositivi che rispondono ai comandi vocali, fino ai cd “smart toys” (peluche, bambole, robot, in grado di interagire con le persone e con l’ambiente circostante, registrare suoni, scattare foto, registrare video e collegarsi con Internet), siamo sempre più circondati da dispositivi con aumentate capacità di calcolo e dotati di sensori che interagiscono in materia sofisticata con il mondo che li circonda.

Ma che cos’è l’Intelligenza Artificiale? Secondo gli esperti, la definizione di IA riguarda l’insieme di studi e tecniche che tendono alla realizzazione di macchine in grado di risolvere problemi e di riprodurre attività proprie dell’intelligenza umana. Per Stuart J. Russel e Peter Norvig, l’Intelligenza Artificiale è “lo studio e la progettazione di sistemi intelligenti, dove per sistema intelligente intendiamo un sistema che percepisce l’ambiente e agisce per massimizzare le proprie possibilità di successo” di intenti e missioni (Russel e Norvig, 2009). Nel nostro specifico, all’interno di questo seminario, siamo interessati/e ad approfondire quel settore dell’IA che si chiama Machine Learning e che riguarda l’IA applicata ai sistemi di apprendimento delle macchine autonome e dei robot. L’aspetto dell’apprendimento nelle macchine ci pone infatti numerosi problemi etici, politici e legali. Quali sono i limiti a cui queste nuove macchine intelligenti potranno arrivare? Quanta “liberta di decisione” lasceremo loro? È giusto spingersi sempre oltre senza curarsi delle conseguenze etiche dell’innovazione? Vi sono poi altri aspetti sociali nell’impiego dell’IA che dovremmo considerare. Per esempio, la realizzazione di profili di uomini e donne. Oltre alle evidenti questioni di privacy tutto questo solleva da tempo anche nodi rilevanti legati alla diffusione della discriminazione sociale. Assumere un/una lavoratore/lavoratrice, valutarne le capacità, determinarne l’affidabilità, saranno decisioni legate sempre più a macchine e modelli matematici che restituiranno punteggi e predizioni, tradotti in giudizi capaci di cambiare la vita delle persone. Studi recenti hanno infatti dimostrato che gli algoritmi possono essere affetti da bias di diversa natura (di genere, etnici, di classe), proprio perché progettati e alimentati da esseri umani e dunque sottoposti al rischio di attuare comportamenti discriminatori e produrre decisioni più o meno vantaggiose per alcune categorie di popolazione (ad esempio se nei miei dati sarà presente una forma di discriminazione di genere, l’algoritmo che utilizzerò per filtrare i cv dei candidati a un posto di lavoro esibirà quel pregiudizio nel suo comportamento e una giovane che resta disoccupata per una cattiva decisione di un algoritmo farà ancora più fatica a trovare lavoro).

Questa dimensione autonoma della macchina rappresenta dunque la relativa novità della questione tecnologica e fa sorgere numerose domande: cosa possiamo affidare alla macchina? Come fidarsi di sistemi spesso opachi che non permettono di avere spiegazioni su come i dati vengono elaborati, vere e proprie black box che non permettono di capire e non offrono spiegazioni dotate di senso? Cosa accade se la macchina fa una scelta sbagliata? Il tema etico si condensa qui proprio su questa non prevedibilità a priori delle scelte della macchina e su come e in che misura saremo disposti a tollerare gli eventuali errori e previsioni della macchina. Ma come si fa ad inserire in un sistema di IA valori e principi etici? E ancora come valutare questi modelli e le previsioni che da questi stessi derivano? Possiamo accettare queste previsioni acriticamente in un processo decisionale? E a chi si attribuirà l’eventuale responsabilità giuridica di decisioni prese sulla base di algoritmi che processano dati viziati?

Affinché i/le giovani siano pronti a queste sfide occorre che inizino a operare su e con macchine autonome, i robot, fin da piccoli. Se organizzati con attenzione e ispirati all’uso responsabile di queste nuove tecnologie didattiche, i corsi di robotica educativa possono diventare un importante sostegno all’apprendimento delle materie dette, in inglese, STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e possono promuovere negli studenti e studentesse diverse competenze, tra cui il pensiero logico, il lavoro di gruppo, la capacità di trovare soluzione originali a problemi, e così via. Inoltre, la robotica educativa può essere un notevole aiuto per la didattica dell’inclusione.

 

Obiettivi formativi

  • Arrivare a una comprensione più chiara e condivisa di cosa sia l’IA, di quali siano i rischi (in termini di equità, trasparenza, non discriminazione) e le opportunità, in particolare per i più giovani.
  • Introduzione alla robotica e ad esperienze di robotica educativa per la creazione di nuovi ambienti per l'apprendimento. Durante la conferenza i/le partecipanti potranno “toccare con mano” alcuni principi come il machine learning, le reti neurali e altri sistemi alla base dell'IA.

Target

Professionisti dell’infanzia (assistenti sociali, pediatri, psicologi ed educatori). Il seminario è aperto anche a docenti, genitori, operatori del terzo settore e tutti i membri di organizzazioni e realtà che operano con i minori.

Speaker

Daria Porretti – Responsabile Relazioni Esterne Gruppo MIPU

Emanuele Micheli - Scuola di Robotica, Genova

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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