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Infanzia e adolescenza, sette cantieri per l'attuazione dei diritti
- Autore: Safer Internet Centre


Infanzia e adolescenza, sette cantieri per l'attuazione dei diritti


Sono sette almeno i 'cantieri aperti' per l'attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia sui quali richiamare l'attenzione. La Relazione al Parlamento sull'attivita' dell'Agia nel 2018 pone le basi per individuare oggi, alla luce delle emergenze attuali, sette tra gli ambiti prioritari di intervento per le istituzioni e il mondo degli adulti in generale a tutela di bambini e ragazzi che vivono nel nostro Paese. L'Autorita' Garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena Albano ha quindi introdotto la Relazione annuale al Parlamento, presentata a Montecitorio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra i ‘cantieri presentati’ ampio spazio all’investimento nella consapevolezza digitale di adulti e ragazzi. Il digitale e' insieme un'opportunita' e uno spazio nel quale occorre sapersi muovere. Richiede l'assunzione di responsabilita', tanto da parte degli adulti che dei ragazzi. I genitori devono essere consapevoli del fatto che i figli non sono loro appendici. Quindi prima di pubblicare immagini o dettagli della loro vita devono acquisire la loro opinione e ricordare che in rete le immagini restano per sempre. Un'acquisizione della consapevolezza degli adulti passa anche attraverso un investimento culturale e formativo a loro indirizzato. Anche i genitori possono aver bisogno di essere accompagnati. Questo vale ancor di piu' per i ragazzi: con l'entrata in vigore, nel 2018, del decreto legislativo 101 sulla privacy a partire dai 14 anni possono infatti esprimere da soli il consenso al trattamento online dei propri dati personali. Perche' cio' avvenga senza ledere i diritti dei minorenni l'Autorita' garante ha chiesto al governo che siano predisposti programmi formativi specifici per assicurare una sufficiente e diffusa consapevolezza digitale tra i ragazzi. Il consenso deve essere libero e consapevole accompagnando i ragazzi a capire a cosa stanno acconsentendo.

Altra area su cui lavorare la scuola dove sono almeno cinque le priorità:  Sono almeno cinque le priorita' per la scuola italiana individuate dall'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza, che ha chiesto: edifici sicuri, salubri e accessibili; scuole aperte e a misura di studente per contrastare poverta' educativa e marginalita'. E ancora: programmi di promozione della cultura della mediazione, di educazione civica e all'affettivita' oltre che dell'uso consapevole della rete per contrastare bullismo e cyberbullismo; scuole inclusive per studenti con disabilita' e per quelli a rischio di esclusione sociale. Infine una rilevazione tempestiva e un raccordo tra uffici scolastici, servizi sociali e tribunali per i minorenni per fronteggiare la dispersione scolastica.

Per quanto riguarda il Cyberbullismo è necessario adottare il piano integrato di prevenzione e contrasto. Secondo quanto riferito dal presidente Istat nel corso di una recente audizione parlamentare , nel 2018 il cyberbullismo ha colpito il 22,2% di tutte le vittime di bullismo. Nel 5,9% dei casi si e' trattato di azioni ripetute. La quota piu' elevata di vittime e' stata registrata tra le ragazze di eta' compresa tra gli 11 e i 17 anni: il 7,1% di quelle che usano internet o uno smartphone sono state oggetti di vessazioni continue con questi mezzi, contro il 4,6% dei ragazzi. Il rischio e' risultato piu' alto, all'Istat, nella fascia 11-13 anni: il 7% di questi ultimi e' risultato vittima di prepotenze piu' volte al mese (tra gli adolescenti la percentuale scende al 5,2%). Nei primi dieci mesi del 2018 la Polizia postale aveva registrato oltre 290 i casi di cyberbullismo e 164 casi di minorenni che hanno vessato, diffamato e molestato coetanei attraverso i nuovi media. L'Autorita' garante ha sollecitato la convocazione del tavolotecnico previsto dalla legge presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È fondamentale che si adotti quanto prima il piano di azione integrato di prevenzione e contrasto al cyberbullismo e si realizzi un sistema di raccolta dei dati per monitorare l'evoluzione dei fenomeni. Serve un concreto investimento culturale. Navigare in rete e' infatti un po' come navigare in mare: occorre una patente per imparare a riconoscere i pericoli, a sapersi comportare e a capire dove trovare un porto sicuro. Nessuno pensa che sia necessario, eppure, anche per muoversi sul web, occorrerebbe una patente.





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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