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Grooming - Adescamento online

Sebbene la Rete non sia assolutamente una "giungla" abitata da criminali che adescano i ragazzi, possono accadere brutti episodi. Certi "amici" potrebbero essere tutt'altro che quello che dicono di essere. E bisogna insegnare ai nostri figli come tenerli bene alla larga.

L'adescamento online o anche "grooming", si verifica quando un adulto manifesta un interesse sessuale inadeguato nei confronti di un minore e lo approccia online con l'intenzione di iniziare una relazione o avere incontri dal vivo.

Può anche accadere chei vostri figli facciano un uso di Internet inadeguato, cercando stimoli di natura sessuale online e andando incontro a situazioni potenzialmente pericolose. Il rischio può aumentare se non hanno ricevuto un'educazione adeguata all’affettività e alla sessualità.

 
 

Cosa rischiano

L’abuso sessuale in un incontro dal vivo

A volte la vittima crede di essere consenziente al rapporto sessuale, di poter fare ciò che vuole, inconsapevole di essere stata addescata e delle conseguenze fisiche, emotive e psicologiche di un rapporto del genere. Ad esempio una relazione con una persona molto più grande.


L’abusante può ottenere immagini a sfondo sessuale

Potrebbe fare in modo che i vostri figli spediscano foto o si facciano riprendere in webcam. La cosa è già perseguibile penalmente. Infatti secondo l’art. 609-undecies del Codice Penale, per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce, posti in essere anche mediante l’utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, allo scopo di commettere reati a sfondo sessuale.  Il materiale pedopornografico raccolto dall’abusante potrebbe essere usato per diversi fini: attirare altri minori, essere venduto, scambiato, ecc, ma anche per ricattare la vittima in una fase del loro rapporto e ottenere di più.


Ripercussioni psicologiche sulla vittima

Anche se non c’è stato contatto fisico, la vittima potrebbe subire ripercussioni psicologiche, anche molto pesanti.


 
 

Consigli su come prevenire

Parlagli di affettività e sessualità.

I ragazzi che hanno avuto un’educazione affettiva adeguata, sono più sicuri emotivamente e quindi capaci di affrontare situazioni che potrebbero essere pericolose, capendo quali sono i limiti e le conseguenze delle relazioni online. Non commettono azioni che comportano rischi perché hanno consapevolezza dei propri impulsi naturali e sanno come gestirli. In più, riescono maggiormente a riconoscere un pericolo e a non farsi manipolare. Non per ultimo, sanno a chi rivolgersi in caso di problemi, anche quando pensano di aver fatto un errore.


Ascoltali

L’ascolto è uno degli strumenti da privilegiare. Metti sempre in atto un ascolto attivo, basato sullo scambio e il dialogo. Informali di ciò che può succedere online conoscendo persone sconosciute, ma senza spaventarli e incentivare la “paura dello sconosciuto”. Internet è un mondo in cui poter interagire con persone nuove e diverse da noi.  Non commettete l’errore di indagare in maniera invasiva sulla loro vita: crea “un muro” insormontabile che aumenta le distanze tra te e i tuoi figli. Bisogna essere pronti ad accogliere ciò che arriva da loro, con apertura, attenzione e piena disponibilità, pronti a dialogare su tutto.


Decidete delle regole

Oltre a comunicare, è altrettanto importante stabilire o condividere (a seconda dell’età dei tuoi figli) modi di comportarsi che devono essere rispettati, per assicurare un utilizzo non pericoloso di Internet e smartphone. Le regole sono fondamentali, devono essere chiare e i tuoi figli devono essere consapevoli che se le trasgrediscono ci saranno delle conseguenze. Le regole possono modificarsi nel tempo e condivise con loro durante le varie fasi della crescita, ma l'ultima parola deve essere sempre la tua


Impara a riconoscere

La comunicazione è il primo strumento per accorgerti che qualcosa non va. Tuttavia potrebbe non essere sufficiente. Potrebbero sentirsi troppo colpevoli per aprirsi, o non rendersi conto di essere vittime di un abuso. A questo punto il saper riconoscere la situazione a rischio diventa cruciale. Ecco alcuni segnali possibili:

  • Uso eccessivo del computer o dello smartphone, fino a tarda notte e in modo nascosto, minimizzando, o cambiando pagina rapidamente quando si viene scoperti.
  • Nervosismo e aggressività quando non si può usare il computer o lo smartphone.
  • Comportamento improvvisamente più sessuato: nel modo di fare, di vestirsi e nel linguaggio.
  • Auto-isolamento, perdita della comunicazione con gli amici e i famigliari. La vita “reale” perde importanza.
  • Regali ricevuti da qualcuno che non conosci, come per esempio vestiti, accessori, smartphone.
 

Cosa fare se accade?

Ricorda che il Safer Internet Center italiano mette a disposizione tua e dei tuoi figli due canali a cui ci si può rivolgere per un consiglio o un aiuto. Il primo è la linea di ascolto gratuita 1.96.96 , il secondo la chat di Telefono Azzurro. Troveremo insieme a te la soluzione migliore per uscire dalla situazione che ti fa stare male. Puoi chiamare quando vuoi, la linea di ascolto è sempre attiva. Ricorda invece che la chat è attiva dal lunedì al venerdì (8-22) e sabato/domenica (8-20).

Se invece ti trovi in una situazione d’emergenza, o che mette a rischio l’incolumità di tuo/a figlio/a o di altre persone, contatta la Polizia Postale.

 

Consigli e linee guida

 

Video

Prudenza con chi conosci online ed utilizzo corretto dei socialnetwork – video rivolto a ragazzi e ragazze – realizzato dagli studenti della classe 4 A della Scuola Marconi di Milano


Video sull’adescamento online per ragazzi e ragazze –  n. 1


Video sull’adescamento online per ragazzi e ragazze –  n. 2

 

Altri contenuti

 

Ricerche e rapporti

IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
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