NON SI PUÒ SPIEGARE
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Ragazzi - Youth Panel Italia
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NON SI PUÒ SPIEGARE

Basilicata

 

Partii con il mio libro preferito,immancabile compagno di viaggio,la mia musica e la testa

scordata nel posto che lasciavo. Partivo per la voglia di arricchirmi,per quello che mi piace fare e per conoscere nuova gente. Ho portato a casa molto di più.

Non mi aspettavo di entrare in un posto diverso da casa e di trovarmi così bene. Parlavamo TUTTI di tutto,dalle cose più serie a quelle più banali. Mi sono conosciuta meglio anch’io.

Quando misi piede in quell’aula capii che non ero sola,persone diverse da me,ma molto vicine. Dopo poco iniziammo a parlare,liberamente,a cuore aperto,senza filtri e con la voglia di conoscersi. Abbiamo parlato di esperienze personali,difficili da raccontare al primo che incontri,ma che con discrezione abbiamo saputo ascoltare e rispettare,chiusi da quel silenzio rassicurante e da quel brivido che ti faceva tenere i piedi per terra. Esperienze che vediamo tutti i giorni,vissute da tutti,ne abbiamo parlato,abbiamo cercato di aiutarci, ci siamo liberati;ognuno dei propri macigni,ognuno dai propri pensieri.

Non avevo idea di chi potevo incontrare,sono rimasta sorpresa,siamo stati poco insieme,ci conosciamo poco,quel poco che basta. Eravamo persone diverse,ma con la stessa voglia di pensare,vivere,parlare,essere DIVERSI (che per noi è un PREGIO e non un difetto)ciò che è diverso è bello,unico,speciale (un po’ come noi). Perché noi non siamo la generazione dell’inerzia,non siamo quelle pedine movibili con facilità,siamo persone che pensano,si esprimono,cercano di dare il meglio di se,essere se stessi (anche se non è sempre facile). Abbiamo cercato di lasciare quell’immagine perfetta per mostrarci per come siamo veramente,siamo persone che si amano così come sono,UNICHE. Abbiamo imparato che non siamo la generazione dalla schermo luminoso,amiamo parlare,confrontarci,pensare,stare insieme. Ho cercato di immagazzinare tutto di questa esperienza,di ricordare momenti,istanti,esperienze.

Mi sono sentita io al 100%,libera da ogni struttura,ogni paura o qualsiasi pregiudizio.

Sono riuscita a portare me e le mie idee,non avevo paura di parlare,anzi voglia di farmi conoscere. Ho portato a casa un bagaglio enorme,penso di poter dare qualcosa agli altri,come loro hanno fatto con me,posso aiutarli. Io vi auguro di vivere ciò che ho vissuto io:viaggiate,pensate,distinguetevi,esprimetevi e parlate,perché è un vostro diritto,vi aprirà porte,occhi e cuore. Mi hanno sempre detto di non affezionarmi,io vi dico il contrario:amate,divertitevi,piangete,siate voi stessi,SEMPRE,con quell’allegria che vi contraddistingue e il cuore in un altro mondo. Perché quando vi sciogliete,vi sembra tutto strano,provate qualcosa,pezzi che mancano,cuore che funziona e la testa che corre.

L’avete mai provato?

Una montagna difficile da scalare,apparentemente facile da scendere,su e giù una continuazione.

Perché la vita non la dovete progettare,vivetela così come viene,può andare sempre meglio,è vero,però vi auguro di viverla così,il cuore aperto e la testa tra le nuvole.

Non è stato facile ritornare nella nostra piccola “realtà”,non sempre trovi persone che ti capiscono,perché dopo tutto questo tornado sai che c’è? Non si può spiegare.

NON SI PUÒ SPIEGARE

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