Derive della violenza: costruire contro narrative negli ambienti digitali
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Derive della violenza: costruire contro narrative negli ambienti digitali

Una sostanziale condizione di incorporeità è quello che contraddistingue le forme di esistenza online di tutti noi – bambini e ragazzi inclusi: su internet ci si può vedere, parlare ma non toccare. Il corpo concretamente inteso non è presente, non può essere veicolato e questo può compromettere la comunicazione non verbale che non è un’alternativa alla comunicazione verbale ma l’essenza stessa della comunicazione (cfr Tonioni, 2016). L’assenza della presenza fisica e un supposto anonimato possono favorire lo scambio relazionale, affettivo, sessuale ma possono in taluni casi anche portare ad amplificare aggressività e violenza tra pari, a polarizzazioni politiche, sociali (in termini ad es. di hate speech, estremismo violento e radicalizzazione) che riducono e semplificano la complessità della realtà lasciando spazio a visioni manichee del mondo.

Di questo si occuperà il IV Seminario Formativo per Professionisti dell’Infanzia organizzato a Roma il 24 Maggio 2018 presso l’ Aula Magna - Facoltà di Psicologia, Università Sapienza di Roma nell’ambito del progetto Generazioni Connesse - SIC.

Le sfaccettature assunte dall’odio digitale possono arrivare fino a manifestazioni apparentemente lontane, come i fenomeni di radicalizzazione violenta, e dunque l’intersezione tra odio online, estremismo violento, radicalizzazione e tecnologia in relazione ai più giovani è un nodo da analizzare con grande attenzione. Internet e i social media sono infatti il luogo in cui varie forme d’odio e la violenza come affermazione di sé, possono svilupparsi ma rappresentano anche uno dei campi principali di competizione tra storie e racconti differenti su cui si formano idee e identità. (cfr UNESCO 2017; UNESCO 2016; RAN 2015 e 2016, OCSE 2015).

La lotta all’odio digitale e all’ estremismo violento può risiedere infatti anche nel terreno delle parole, delle storie, delle narrazioni che gli girano intorno. E internet può rappresentare una piattaforma efficace ai fini della diffusione di discorsi di opposizione alla violenza attraverso lo sviluppo di pensiero critico e di contro-narrative che contrastino i discorsi d’odio non solo quando sono espliciti, ma soprattutto alle radici, cioè a livello di atteggiamenti, che, se incontestati, si alimentano all’interno della società, rafforzano gli stereotipi e possono condurre, in alcuni casi, alla violenza fisica.

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Offrire una riflessione sui principali caratteri innovativi e aspetti critici associati al discorso dell’odio online all’interno di una prospettiva “child - oriented”.
  • Comprendere più da vicino i modelli di pensiero nell’estremismo militante, come cioè nasce un estremista violento, perché alcuni giovani perdono il senso della realtà al punto di aderire a un movimento fanatico (di qualsiasi tipo non solo religioso e/o politico); quanto e in che misura in questo processo incidono gli ambienti digitali.
  • Sensibilizzare, prevenire e offrire gli strumenti per operare in modo adeguato nella rilevazione precoce dei rischi e per fornire un supporto adeguato ai professionisti nella fase di intervento.

Per l’iscrizione al Seminario cliccare al seguente link e andare su REGISTRATI: http://seminarisic.webiac.it/

Le informazioni sull’intero percorso seminariale sono disponibili al seguente link: http://www.generazioniconnesse.it/site/it/i-seminari/

Vai al sito Generazioni Connesse - SIC

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