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Il consenso in ambiente digitale: percezione e consapevolezza tra bambini/e e adolescenti.
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Il consenso in ambiente digitale: percezione e consapevolezza tra bambini/e e adolescenti.


Torino, 13 Novembre 2018 ore 16.00 - 18.00

Campus Luigi Einaudi, Università degli Studi di Torino

Lungo Dora Siena, 100/A

 

I ragazzi spendono una grande quantità di tempo online. Anche le attività più semplici possono ora essere compiute tramite Internet: acquistare un biglietto dell’autobus, comunicare con amici e familiari, condividere contenuti personali tramite social media o applicazioni di messaggistica, etc. Nonostante il grande utilizzo del cyberspazio nei diversi momenti della loro vita, c'è però ancora una mancanza di comprensione su come venga concesso il consenso alle differenti interazioni online [cfr IPSOS, (2017) Il consenso in ambiente digitale: percezione e consapevolezza tra gli adulti; Survey per Save the Children Italia].

La capacità di dare un consenso significativo o informato ai diversi tipi di attività online è di fondamentale importanza per quanto riguarda il funzionamento stesso di internet e implica un certo livello di comprensione della natura della proposizione da parte dell'individuo il cui consenso è stato richiesto. Intendiamo qui per consenso la combinazione di una scelta autentica/libera più la comprensione delle implicazioni di quella scelta. E’ necessario dunque che, chi si trovi nella condizione di scegliere se dare o meno il proprio consenso, abbia a disposizione tutte le informazioni basilari in una forma comprensibile. Questo permette di legare il concetto di consenso a quello di agency e a quello di sorpresa: se esiste un consenso reale, io posso trovarmi in una situazione peggiore di quella di partenza ad esempio, ma non posso essere sorpreso/a di questo.

Mentre è spesso discutibile se gli adulti comprendano correttamente la base su cui stanno interagendo con i vari servizi online, il diritto internazionale dichiara che, all'età di 18 anni, in assenza di qualsiasi specifica limitazione (intellettuale o di altro tipo) una persona è pienamente competente e consapevole online come offline nel poter decidere per sé. Tuttavia, per quanto riguarda i minori la posizione legale è diversa e l’età per fornire il consenso, può variare tra differenti paesi.

Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali entrato in vigore nel Maggio del 2018, stabilisce ad esempio un intervallo di quattro anni, da 13 a 16 anni, in cui gli Stati possono decidere a quale età una persona è considerata pienamente consapevole a fornire il consenso online e offline quando si tratta dei suoi dati (nel nostro paese l’età del consenso del minore è stabilita ora a 14 anni).

Tuttavia, non è stato fatto alcun tentativo sistematico o scientifico di valutare il livello di comprensione della privacy e del consenso di bambini/e e ragazzi/e nello spazio digitale e rispetto all’ampio spettro di social media e di altri servizi che milioni di utenti utilizzano ogni giorno e come.

La letteratura mostra ad esempio come pratiche aggressive di marketing online possano trarre vantaggio dalla inesperienza di bambini/e e ragazzi/e o dalla mancanza di comprensione rispetto alla richiesta esplicita e implicita di dati personali richiesti per accedere/utilizzare qualsiasi servizio, gioco online, etc. Mostra anche come i confini tra pratiche sessuali consensuali e forzate possono divenire sfocati quando le informazioni personali e le immagini intime passano online in una forma virale con enormi effetti negativi sulla vita di un bambino o di una bambina (la maggioranza dei casi di bullismo ora sempre più associato al fenomeno del sex-extortion ha a che fare con un consenso precedentemente dato)[Carr J., (2017) The position of children and their rights under the GDPR; LSE, (2018), Parenting for a Digital Future: Survey Report 1].

In sostanza quanto le scelte sono libere e sono informate? Quanto pensiero critico viene esercitato anche semplicemente nell’ammettere che non ci sono quasi mai le basi per fare delle scelte online?

Obiettivi formativi

  • Arrivare a una comprensione più chiara e condivisa di cosa il consenso sia per i più giovani e in particolare rispetto agli ambienti digitali.
  • Aumentare la consapevolezza rispetto alla protezione dei dati personali dei più giovani online attraverso analisi, informazioni e strumenti utili a riconoscere l'importanza essenziale che riveste per loro stessi l’autodifesa digitale e l'educazione alla protezione dei propri dati online.

Speakers

Claudio Agosti - Vicepresidente dell’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights

Simone Calzolaio – Ricercatore di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali, dell’Università di Macerata

Target

Professionisti dell’infanzia (assistenti sociali, pediatri, psicologi ed educatori). Il seminario è aperto anche a docenti, genitori, operatori del terzo settore e tutti i membri di organizzazioni e realtà che operano con i minori.

 





IL VADEMECUM DI GENERAZIONI CONNESSE

La guida si rivolge a genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile e intendono acquisire maggiori strumenti conoscitivi e operativi sui rischi collegati all’utilizzo delle TIC.

Il documento è strutturato in due parti:

  • una sezione dedicata all’approfondimento - con riferimenti teorici e operativi - di alcune problematiche quali: il cyberbullismo, i siti pro-suicidio, i siti pro-anoressia e pro-bulimia, il gioco d’azzardo online, la pedopornografia online, l’adescamento online, il sexting, il commercio online, i videogiochi online e la dipendenza da Internet;
  • una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una delle situazioni prese in considerazione.

 

 

 

KitDidattico

Scopri il nostro kit didattico composto da tre e-book interattivi per bambini, ragazzi e insegnanti, con consigli e giochi per navigare sicuri online. In particolare, l’e-book dedicato ai docenti approfondisce alcune tematiche legate all’utilizzo di Internet e nuovi media offrendo spunti di riflessione e attività didattiche per condurre laboratori con bambini e ragazzi.

 

#ChatWoman

Colei che chattava, chattava, chattava...

Il Web è un luogo meraviglioso ed è importante conoscerlo, navigarlo, passare del tempo in rete per coltivare passioni, amori o amicizie anche usando le chat… ma è importante che la vita in chat non diventi la tua vita. Continua a coltivare il tempo con gli amici, a incontrarli.

 

 

#SilverSelfie

Colui che viveva scattando

Scattare foto e postare un selfie può essere un modo per condividere con gli altri come stiamo, per fargli sapere dove siamo e cosa facciamo. Ma spesso si pensa più al condividere il momento che a viverlo realmente. Non si pensa più ad apprezzare quello che c’è attorno a noi, a sentire le emozioni che ci circondano.

Ricordiamo che oltre il Selfie... c'è di più...

 

 

#IncredibileUrl

Colui che cliccava su tutto.

L' #IncredibileURL non fa mai attenzione a quello che gira sui social. Clicca su tutti i link, condivide e commenta senza leggere il contenuto o verificare le fonti. Una volta ha seguito le istruzioni descritte in una email e... ha perso tutti i soldi che aveva sulla sua prepagata...amici, a incontrarli.

 

 

#UomoTaggo

Colui che taggava chiunque

Per l’#UomoTaggo un momento non Taggato, è un momento non vissuto.
Ogni foto, stato, video deve essere avere un Like, un cuore, un Wow…

 

 

#RagazzaVisibile

Colei che postava ogni cosa...

La #RagazzaVisibile pensava che alcune foto condivise con il proprio fidanzato rimanessero private, ma si sbagliava. Lui le inviò ad un amico fidato che le inviò ad un altro amico fidato che poi...

 

 

#Tempestata

Colei che postava senza pensare

I social ti permettono di condividere in diretta l’entusiasmo di un momento felice, i tuoi pensieri, le tue emozioni. Puoi far conoscere a tutti i tuoi amici e alle tue amiche quello che sei… Ma quando usi i social rifletti sempre su ciò che pubblichi e con chi lo condividi?

 

 

#PostatoreNero

Colui che si sentiva il più forte (online)

Il #PostatoreNero crede che tutto sia un gioco, che offendere online è un gesto che non può ferire nessuno... il postatore nero è... scoprilo nell'ultimo episodio!

 

 
La sessione scade fra
5:00