IL SEXTING
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IL SEXTING

Marche

Il “Sexting”, che deriva dalle parole inglesi sex (sesso) e texting (messaggi), è un fenomeno sempre più diffuso al giorno d’oggi, soprattutto in una fascia di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Esso consiste nell’invio di messaggi o immagini sessualmente esplicite a persone con le quali si è strettamente coinvolti.

Le persone fanno Sexting spesso per attirare qualcuno, per dimostrarsi impegnati in una relazione o semplicemente per svago. Il Sexting di per sé non è illecito, perché può essere percepito come un modo di comunicare e di avviare una relazione. Ma quando la relazione finisce queste persone rimangono in possesso delle immagini, manipolandole a loro piacimento potendo decidere di diffonderle al pubblico. Tutto questo può avvenire sia in app che ti permettono di messaggiare in modo anonimo (Come ad esempio l’app Connected2me), sia app di uso comune come WhatsApp.

Caso molto noto di Sexting è quello della 15enne canadese Amanda Michelle Todd. Lei, nata a Port Coquitlam il 27 novembre 1996, si è suicidata dopo essere stata vittima di cyberbullismo, da parte di suoi amici.

Lei, il suo secondo anno di scuola media, era sovente fare nuove conoscenze tramite video chat e, durante una di queste, si fotografò per un estraneo il seno nudo. Questo iniziò poi a ricattarla dicendole che avrebbe fatto vedere le foto ai suoi amici se non ne avesse fatte altre. Quando il Natale successivo la giovane scoprì che le sue foto stavano circolando in rete, ne restò talmente traumatizzata che iniziò a manifestare depressione e attacchi di panico e portandola a fare uso di droghe e alcool. Si ritrovò da sola e costretta a cambiare scuola più volte. Si rimise poi in contatto con un suo vecchio amico, proponendole di avere rapporti sessuali mentre la sua ragazza era in vacanza. La settimana successiva lui, insieme alla sua ragazza ed alcuni amici iniziarono a picchiarla all’uscita da scuola.

Dopo questo episodio lei tentò il suicidio più volte, trascinandola all’autolesionismo e ad essere costretta ad assumere anti-depressivi, a causa dei quali ebbe anche un’overdose di medicinali che la costrinsero in ospedale per due giorni. Fu anche oggetto di scherno per i suoi voti bassi e questo la trascinò ancora di più nella sua spirale di depressione.

Il 30 settembre 2015 pubblicò un video che ricevette 11.823.419 visualizzazioni e questo link fu presente in centinaia di siti web in giro per il mondo. Questo evento purtroppo finisce con il suo suicidio, un evento che ha scioccato il mondo intero.

Il Sexting a primo impatto potrebbe sembrare totalmente innocuo, ma che, analizzandolo a fondo, si rivela più serio di quanto sembra.

Fortunatamente però ci sono ragazzi e ragazze che sono riusciti a superarlo e che ora aiutano coloro che si trovano nella stessa condizione in cui loro si sono trovati. E’ l’esempio di una ragazza che a 13 anni è stata vittima di Sexting e che ora, all’età di 18 anni, si definisce “sentinella del web”, infatti monitora in incognito i social in cerca di potenziali adescatori per denunciarli alle forze dell’ordine grazie alla rete di Sentinelle della quale fa parte.

Molti come lei si impegnano a debellare questo fenomeno che si sta facendo via via sempre più rischioso. Il modo per fermare il Sexting è prima di tutto cercare di comprenderlo a pieno in modo da contrastarlo efficacemente e cercare di educare i giovani al corretto uso della rete, perché insieme si può finalmente fare si che casi come quello di Amanda Todd non accadano mai più.

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