Al termine la 13° edizione del Better Internet for Kids (BIK)
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Ragazzi - Youth Panel Italia
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Al termine la 13° edizione del Better Internet for Kids (BIK)

Eleonora ed Enrico raccontano la loro esperienza

Quest’anno Enrico ed Eleonora hanno partecipato alla tredicesima edizione del Better Internet for Kids (BIK), l’evento europeo dedicato alla partecipazione dei giovani che precede il Safer Internet Forum, rappresentando tutte le studentesse e gli studenti dello Youth Panel italiano. 

Qui si possono trovare tutti gli approfondimenti dell’evento: https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2021/09/06/-iniziato-il-bik-youth-panel-2021/ 

Per l’occasione, al termine della loro esperienza ci hanno parlato dei loro incontri. 

 

“Riflettere su come si sviluppano le relazioni e le comunicazioni ai giorni nostri non può che portare a trattare un tema che, col passare del tempo, sta diventando sempre più attuale: l’utilizzo di Internet e delle tecnologie annesse.

La presenza di questi strumenti è talmente costante nelle nostre giornate che, se per caso non potessimo più usufruirne, ci sentiremmo in qualche modo spaesati, privati di qualcosa che oramai fa parte della nostra quotidianità.

Basta infatti pensare a quante volte ci capita di utilizzare Internet in una sola giornata per rendercene conto: che sia per scovare la soluzione ad un problema, per trovare la risposta ad una domanda, o anche per approcciarsi ad altre persone, il mondo digitale è ormai parte integrante della nostra normalità, ed ogni cosa che viviamo può in qualche modo esserne ricondotta. 

Alla luce di questo, è facile immaginare come crescere a contatto con la rete digitale possa portarci a pensare che essa non abbia alcun segreto per noi, ma il suo utilizzo è tutto fuorché semplice e, sfortunatamente, non privo d’insidie. Al contrario, si tratta di un mondo in cui la cautela è la prima arma a cui fare affidamento per non “rimanere intrappolati” in una rete che, oltre a presentare numerose opportunità e lati positivi, purtroppo nasconde anche molti rischi e pericoli.

Pur essendo una situazione che riguarda tutti gli utenti del Web a prescindere dall’età, è doveroso specificare che coloro che entrano maggiormente in contatto col mondo digitale sono perlopiù le nuove generazioni, spesso anche in età infantile. È pertanto importante che ognuno sia educato a conoscere gli strumenti digitali e come utilizzarli al meglio.

È proprio sulla capacità e sull’interesse di noi giovani di comprendere e valutare il mondo di Internet che si fonda l’attività dello Youth Panel, un gruppo di giovani che opera per dare voce alle proprie esperienze riguardanti il Web e tutto ciò che lo circonda.

Noi abbiamo avuto l’opportunità di prendere parte allo Youth Panel Italiano, e poco tempo dopo anche a quello Europeo (Better Internet for Kids - Youth Panel), dove abbiamo potuto confrontarci con ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa riguardo a questo tema.

Le attività del BIK Youth Panel sono realizzate in vista del Safer Internet Forum e culminano proprio in questo importante appuntamento annuale dedicato alla sicurezza e al benessere nel mondo digitale per le giovani generazioni. 

Questo evento ha una grande rilevanza in quanto vede la partecipazione, oltre che di membri della commissione europea e del mondo delle industrie, anche dei componenti dello Youth Panel, che hanno l’importante compito di rappresentare tutti i giovani utenti del Web dell’area europea.

Nelle settimane antecedenti il Safer Internet Forum, il lavoro del Panel si è fatto sempre più intenso e mirato alla preparazione di un’efficace presentazione delle nostre idee per il pubblico che avrebbe partecipato all’evento.

Ci siamo quindi divisi in gruppi a seconda dei nostri personali interessi, ciascuno con un tema specifico da affrontare.

Inizialmente abbiamo discusso delle principali problematiche attuali, relativamente a Internet, e di eventuali sviluppi futuri. Tra i problemi da affrontare sono emersi, ad esempio, la mancanza di consapevolezza di molti adulti (e non solo) sui rischi della rete, da cui la necessità di percorsi formativi volti a colmare tali lacune, soprattutto negli insegnanti, che hanno l’importante compito di indirizzare i ragazzi verso un uso consapevole delle nuove tecnologie.

Un altro interessante tema di confronto è stato quello della protezione dei dati personali. A tutti è sembrato logico che le grandi aziende del settore IT che offrono servizi gratuiti debbano in qualche modo compensare gli alti costi gestionali e che l’utilizzo delle informazioni degli utenti sia un metodo efficiente per guadagnare. 

Nonostante ciò, ci siamo però chiesti se non fosse più corretto informare gli utilizzatori di questi servizi in modo chiaro e comprensibile delle modalità di utilizzo dei dati da noi forniti, senza lunghi termini di servizio pieni di tecnicismi e frasi poco comprensibili.

È stata anche sottolineata l’importanza dell’utilizzo del software open source e del suo finanziamento, in particolare negli enti pubblici, in modo da garantire maggior trasparenza agli utenti e il non sottostare a logiche di mercato talvolta poco condivisibili.

In vista del Safer Internet Forum ci siamo poi dedicati a trasformare le idee e le opinioni emerse dalla fruttuosa discussione in un prodotto presentabile al pubblico. Abbiamo quindi optato per la realizzazione di alcuni video, nei quali abbiamo esposto i problemi che consideriamo più urgenti da affrontare e alcune possibili soluzioni.

Il formato video è stato particolarmente apprezzato dai partecipanti alle sessioni del SIF. Durante l’evento alcuni esponenti della Commissione Europea, ricercatori, studiosi, insegnanti e rappresentanti di grandi aziende sono intervenuti presentando le loro prospettive e i loro piani per un miglior benessere nel mondo digitale per i giovani. Sono anche stati esposti i risultati di una consultazione a livello europeo che ha dato voce a centinaia di ragazzi di tutte le età. Il report finale di tale consultazione ha inoltre costituito la base di partenza per le discussioni di noi partecipanti allo Youth Panel, permettendoci quindi di dar voce a una vasta comunità di utenti delle piattaforme digitali.

Pur essendo provenienti da Paesi differenti, e di conseguenza da culture e tradizioni diverse, abbiamo saputo comprenderci su un argomento che ci riguarda globalmente a prescindere dalla propria nazionalità, e abbiamo lavorato in squadra per veicolare messaggi e informazioni importanti sulla società online, sul meccanismo di raccolta delle informazioni, sull’attualissima scuola online, sui social networks e sulla pubblicità. Si tratta di argomenti su cui ciascuno di noi, utenti di Internet, dovrebbe riflettere, in modo da poter essere consapevole e preparato su tutto ciò che questo mondo così vasto ci propone.”

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